Ogni anno, alla vigilia degli Oscar, Hollywood si concede un momento di autoironia con i Razzie Awards, i premi dedicati al peggio del cinema mondiale. Nati nel 1981 per iniziativa del giornalista John J. B. Wilson, i Razzie sono diventati un appuntamento cult per il pubblico e un incubo per molti attori e registi. Il trofeo consiste in un lampone dorato dal valore simbolico di 4,97 dollari, ispirato all’espressione inglese “to blow a raspberry”, ovvero “fare una pernacchia”.
Da Evita Perón a Madonna: il filo che lega leggenda e ironia
La storia dei Razzie si intreccia curiosamente con quella di una delle figure femminili più iconiche della politica e della cultura pop: Evita Perón. La celebre primera dama argentina, amatissima dal popolo per il suo impegno sociale e la difesa dei più poveri, è stata interpretata nel 1996 da Madonna nel film Evita, tratto dal musical omonimo. La scelta suscitò scandalo in Argentina: molti giudicarono offensivo che una popstar ribelle impersonasse una figura quasi sacra.
Madonna, già da tempo attrice controversa, ha collezionato un record ai Razzie Awards: otto premi totali, tra cui quello di Peggior Attrice del XX secolo. Le sue interpretazioni in film come Body of Evidence (1993) e nel remake di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto furono duramente stroncate da critica e pubblico.
Le curiosità più assurde dei Razzie
Nonostante la loro natura satirica, i Razzie hanno spesso fatto storia. Nel 2010 Sandra Bullock vinse come Peggior Attrice per A proposito di Steve e, il giorno dopo, ricevette l’Oscar come Migliore Attrice per The Blind Side: un contrasto unico nella storia del cinema.
Il film più “premiato” in assoluto è Jack e Jill (2011), che conquistò dieci Razzie, incluso quello di Peggior Attore e Peggior Attrice per Adam Sandler, che interpretava entrambi i ruoli.
Tra i campioni di candidature troviamo Sylvester Stallone, con 31 nomination e 11 premi, incluso quello di Peggior Attore del XX secolo. Al contrario, Arnold Schwarzenegger ha ricevuto il titolo di “Perdente dei perdenti” nel 2004, per essere stato nominato otto volte senza mai vincere.
Oscar e Razzie: l’improbabile incrocio
Raramente un film è riuscito a ottenere candidature sia agli Oscar sia ai Razzie, ma è successo. Nel 1982 James Coco fu nominato per Solo quando rido, nel 1984 Amy Irving per Yentl e nel 2021 Glenn Close per Elegia americana. Nessuno dei tre vinse, ma entrarono comunque nella storia per la loro doppia presenza nelle due cerimonie più opposte di Hollywood.
Ironia, autocritica e spettacolo
Oggi i Razzie Awards rappresentano un momento di leggerezza in un’industria spesso troppo seria. Sono la prova che, anche nel mondo patinato del cinema, saper ridere di sé può essere una forma d’arte. E, paradossalmente, molti di coloro che hanno ricevuto un Razzie lo considerano un onore: un piccolo lampone dorato che, a suo modo, brilla accanto alle statuette più ambite del mondo.


